Tutto deve crollare

l'universo è di vetro
mercoledì, 23 luglio 2008

UN UOMO AMMAZZATO

E un'ipotesi sull'omicidio. Qui.
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lunedì, 21 luglio 2008

TECNICA DELLO SMARCAMENTO

Nel 1997 si aprì negli Stati Uniti un processo per pedofilia contro il potentissimo Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo. Juan Vaca, ex appartenente all’Ordine, testimoniò contro di lui al processo. Disse: “quante volte mi svegliava nel cuore della notte e abusava della mia innocenza. Notti di paura, notti di assoluto terrore...”


Quattro anni dopo, nel tentativo di arginare l’inchiesta, il cardinale Joseph Ratzinger, allora Prefetto della Congregazione per la Fede, ex Sant’Uffizio, ex Santa Inquisizione, indirizzò una lettera ai vescovi, ordinando loro, pena la scomunica, di opporre il segreto alle inchieste giudiziarie sui preti pedofili. Ratzinger scrisse, con perfetto rigore, che “casi del genere sono soggetti al segreto pontificio.” Eventuali rivelazioni sugli abusi, dunque, potevano essere fatte solo dieci anni dopo che le vittime avessero raggiunto la maggiore età. La lettera era controfirmata dall’arcivescovo Tarcisio Bertone, che in un’intervista di cinque anni fa all’Observer disse: “ Secondo la mia opinione, la richiesta che un vescovo sia obbligato a contattare la polizia per denunciare un prete che commette atti di pedofilia, non è fondata.”


Secondo l’avvocato Daniel Shea, noto alle cronache per aver scoperto negli archivi vaticani un documento in latino risalente al 1962 con cui Papa Giovanni XXIII istruiva i vescovi a tenere ben nascosti i casi di violenza sessuale all’interno della Chiesa, la lettera di Ratzinger conteneva indicazioni così perentorie da costituire un intralcio alla giustizia, reato che la legge americana considera assai grave. Egli era del parere che il problema della pedofilia nell’ambito delle strutture vaticane dovesse essere affrontato e risolto in sede giudiziaria e che un atteggiamento omertoso dei vescovi equivalesse a sottrarre dei criminali alla giustizia.


Per tutta risposta il cardinale Angelo Sodano incontrò il Segretario di Stato americano Condoleeza Rice, invocando un intervento del Governo Usa sulla causa per pedofilia in discussione davanti alla Corte di Lousville, in Kentucky, nella quale il Vaticano era chiamato a rispondere economicamente per gli abusi compiuti sui minori commessi nell’ambito della Diocesi locale. L’ex direttore della sala stampa vaticana, Joacquim Navarro Valls, motivò la richiesta ricordando che la Santa Sede, in qualità di Stato Sovrano, aveva tutto il diritto di chiedere l’immunità come previsto dalla legge internazionale.


Nel 2006 ebbe inizio lo smarcamento. In un messaggio ai vescovi irlandesi, Ratzinger disse: "Nell'esercizio del vostro ministero pastorale avete dovuto rispondere di casi di abusi sessuali sui minori. Tali casi sono particolarmente tragici quando colui che abusa è un prete. E' dunque importante stabilire cosa sia avvenuto realmente nel passato, e prendere ogni provvedimento affinché casi del genere non avvengano di nuovo. E' poi necessario assicurarsi che i principi di giustizia siano pienamente rispettati, quindi aiutare le vittime e tutti coloro che sono stati colpiti da questo grave crimine".


Oggi la conclusione: davanti al clero australiano, il papa ha duramente condannato gli abusi sessuali, definendoli "misfatti che costituiscono un grave tradimento della fiducia, da condannare in modo inequivocabile."

"Questi abusi" ha aggiunto, "hanno causato grande dolore e hanno danneggiato la testimonianza della chiesa. Le vittime devono ricevere compassione e cura e i responsabili di questi mali devono essere portati davanti alla giustizia."


Questa squallida vicenda può davvero essere etichettata come una moderna sintesi della dottrina cattolica.  Tutto consiste in questo: che quello che era vero ieri, oggi è fango. O viceversa. A seconda delle opportunità politiche del momento.

 

 


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venerdì, 18 luglio 2008

SCRUPOLI

Insomma, ammesso che un editore sia disposto a pubblicarlo, che ne faccio di "Tutto deve crollare?"

A leggere "Punk's not..." ho una crisi d'identità.

A leggere la risposta di Gigi Keller (ex Youngblood ed Impact) mi ritrovo.

E' difficile ammetterlo ma non so.



postato da cloubar alle ore 09:58 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, 17 luglio 2008

QUA E LA'

Ammettiamolo pure, ogni tanto la tentazione di dare un'occhiata in rete e vedere se qualcuno si accorge di noi, c'è.

Mi è successo ieri. Stavo cercando eventuali novità su "Tutto deve crollare", e mi sono imbattuto invece in una playlist 2007 del buon vecchio Tony Face (ex Chelsea Hotel e Not Moving fra gli altri).

Ammettiamolo ancora, vedere che c'è qualcuno che legge "La città è quieta..." e lo apprezza più degli aquiloni di Hosseini o della roba di Nick Hornby, fa piacere.

Anche l'aggettivo sorprendente utilizzato da Manuel Graziani suona bene, soprattutto perché il cartellino l'ho timbrato per 22 anni.

Naturalmente ringrazio.
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mercoledì, 16 luglio 2008

CONTRO LO STATO

Contro lo stato non è reato, contro lo stato è reazione. Così cantavano i Bloody Riot nel 1983. Così recita Giuseppe Genna sulla sentenza-farsa per il massacro di Bolzaneto. Così dico io.
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martedì, 15 luglio 2008

MA BASTA !!

Quello che sorprende, di tutto il clamore nato intorno alle supposte intercettazioni e ai pettegolezzi Berlusconi-Carfagna, è l'urlo sulle problematiche fondamentali: non i pompini, ma il conflitto d' interessi innescato dalla nomina di Berlusconi a capo del governo; la vita politica, civile e sociale del paese ridotta a estensione del suo potere personale. Come a ribadire che davvero non si può, che non è più tollerabile e bla bla bla.
L'Italia è un paese a-normale, si dice. In un paese normale Berlusconi sarebbe finito in galera da un pezzo, magari senza più uscirne. Qui invece no. Gode della fiducia della maggior parte degli italiani, è stato eletto democraticamente a capo del governo e sfascia la Costituzione senza insurrezioni di popolo. Dunque il popolo è idiota.
No, dico io, la gente è stanca. Incontra solo venditori, soprattutto a "sinistra". Pagliaccetti senza nerbo che offrono a basso prezzo merci ormai stantie: banalità demagogiche, buonismo ipocrita. Nessuno che proponga loro un nuovo modello di esistenza comune.
Il marcio è a sinistra. La piaga si espande a suon di trafiletti oltre i limiti sopportabili. Intellettuali di merda. La gente lo sa chi è Berlusconi, lo ha capito da vent'anni. Basta!
postato da cloubar alle ore 13:44 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 12 luglio 2008

UN'ALTRA COSA BELLA

Ieri, appena ho acceso il computer, ho trovato questa: dice quello che si deve dire nel modo migliore che si può. Si chiama "Il fiore del fascismo universale":

Mi aggiro tra i banditi democratici,
gli abolitori dello stato di diritto.
Se spezzo la catena è solo un sogno
ridicolo, che lascia posto all’ombra.

La nostra storia morta è ancora questa
del grumo di catarro, terra e sangue
rappreso dove vomita la bestia
balcanica o dove il volto esangue

del ragazzino morto sotto al treno
sorride sventolando un lembo pesto
di carne…

Come somiglia questa vita a quella
già morta da decenni per violata
sovranità del nostro bene in guerra,
o al cranio tumefatto del fanciullo
che la consunta morsa della madre
nutrire può solo di mosche e terra.

Così il mercato dell’impero nero
tra i profughi, i suicidi e gli ammazzati
battezza con il sangue dei soldati
l’avvento del fascismo universale.
 
 
 
Davide Nota [su "La barriera" n.77, giugno 2008]
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venerdì, 11 luglio 2008

DI NUOVO A CASA

Sono appena tornato in Olanda e subito una bella notizia. E' finalmente uscita l'antologia NeroMarche per l'editore Ennepilibri.

Il volume, curato da Giuseppe D'Emilio, si avvale della prefazione di Nicoletta Vallorani e mette in sequenza una serie di racconti "neri" ambientati nelle Marche. Il mio s'intitola "Lo strano caso del calciatore di colore Kofi Mensah", e non credo che raccoglierà molti entusiasmi fra i miei concittadini.

Dalla quarta di copertina:
"Le Marche, popolate da gente bizzarra, rissosa, geniale, un po' folle, sommatoria delle caratteristiche dei vicini romagnoli e toscani, sono da sempre fucina di scrittori. Giuseppe D'Emilio ha radunato una nuova leva di autori e l'ha condotta a risultati persuasivi. Ottimi quanto il Verdicchio imbottigliato non per i turisti, ma per gli intenditori, in incantevoli borghi di collina" (Valerio Evangelisti)

"Ogni luogo, anche il più solare e sereno, ha le sue ombre. Gli autori di NeroMarche ci conducono attraverso una delle più belle regioni d'Italia, rivelandocene il lato oscuro" (Giampiero Rigosi)


Dalla Prefazione:
"Ci sono storie tragiche e storie divertite, un racconto che ricorda i resoconti indimenticabili di Soriano sul calcio, una vicenda tra le braccia capaci di Dora Squarcialenzuola, notti d'inverno intrise di fumo, echi di bagni di sangue in cronaca, racconti di barca, una Recanati di sapore leopardiano, una Civitanova straordinaria raccontata con voce bambina, brodetti, favole nere nelle campagne marchigiane, ipocondrie contemporanee, riflessioni sulla scrittura, una verità sfuggente che prende corpo a Grottammare, una divagazione divertita su una metafora scacchistica. Insomma, una collezione di tutto rispetto, pulita e ben curata, e con l'attenzione anche stilistica che si deve alla letteratura: l'intelligenza dei particolari, che poi diventa rispetto per il lettore [...]

Nella loro singolarità, le vicende si radunano come parti di un quadro che alla fine convince, spaventa, intimorisce, diverte, rivela e scatena la fantasia. Insomma, fa quel che un buon libro deve fare: dar sostanza ai sogni."

I lettori, oltre che in libreria, possono richiedere copie del libro anche tramite il sito www.ennepilibri.it oppure inviando una email a ennepilibri@tin.it. Saranno spedite in contrassegno senza addebito di spese postali anche per ordini di una sola copia.


 
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venerdì, 20 giugno 2008

VADO IN GIRO CON LA KANGOO

Beh sì, lascio per un paio di settimane quest'Olanda gaudente e ottimista, sperando di ritrovarla depressa dopo la fine degli Europei di calcio.

Stasera caricherò di viveri e mutande la mia Kangoo, durante la notte farò strani sogni come faccio sempre prima di una partenza, e poi domani via, migliaia di chilometri attraverso la Germania, l'Austria e alcune prefissate mete italiche.

Scopo del viaggio: non lo so. Intanto vado. Ci si sente a luglio.
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mercoledì, 18 giugno 2008

RITORNO ALLA CULLA

Sabato 28, alle ore 18, presenterò "Tutto deve crollare" alla libreria "La Rinascita" di Ascoli Piceno. In compagnia di chi ancora non lo so.

Se ti trovi nei paraggi approfittane, che offro da bere. Se invece non puoi cicca cicca, tanto il vino finisce.
postato da cloubar alle ore 16:14 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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