Riprendo dal blog Kelebek:
Somedia organizza una conferenza a Milano, per il 9 ottobre, sul tema:
"Il Marketing Multiculturale per conquistare i Consumatori Stranieri"
Non vi dico di andarci, visto che il prezzo per sette ore è di Euro 960 più IVA.
Somedia S.p.a. è un sottoprodotto del Gruppo Editoriale L'Espresso, insomma è un fratellino del quotidiano
Repubblica.
A organizzare la conferenza, c'è un certo
Giuseppe Albeggiani, amministratore delegato di "
Etnocom Etnomarketing", due nomi un programma: "
dal sociale al business passando per l'etica".
Come spiega il sito dell'Etnocom (su sottofondo di qualcosa che sembra un
arabo che canta canzonette caraibiche), "
Gli stranieri in Italia sono un moving target per definizione," da colpire con "
volantinaggio etnia su etnia" e controllare attraverso un "
sistema di presidio degli hot spot delle principali città dell'immigrazione".
L'Etnocom
nasce dalla collaborazione tra la Wpp Italia - una multinazionale inglese che nel 2005 controllava il 41% degli investimenti pubblicitari in Italia [1] - e la
Angelo Costa, la concessionaria europea della Western Union.
Cerchiamo di capire il meccanismo.
Esiste una rete che
preleva una percentuale elevata su quasi tutte le rimesse che i migranti mandano a casa.
Con i profitti ottenuti da quel prelievo, la stessa rete studia come vendere cose agli stessi migranti.
E, incidentalmente -
come abbiamo documentato altrove - quella rete cerca di impossessarsi anche della
Consulta Islamica, un'operazione di marketing che credo sia unica nella storia.
Oggi, il partito di Angelo Costa ha anche un deputato (di destra) in parlamento, l'impiegata marocchina
Souad Sbai.
In un'interessante tesi, il sociologo
Emiliano Pappacena scrive:
"Osservando le varie pubblicazioni etniche nazionali [che escono in Italia], è stato inevitabile soffermarsi su 20 di queste (la quasi totalità del campione osservato) che si distinguevano dalle altre per la omogeneità della edizione (carta, formato e grafica), per la medesima distribuzione su tutto il territorio nazionale (punti Western Union ed alcune edicole), per la durata della pubblicazione, vicina o superiore all'anno e per gli importanti inserzionisti pubblicitari nelle loro pagine. Queste testate ad una più attenta analisi sono risultate tutte riconducibili ad un unico soggetto: la società editrice Stranieri in Italia del gruppo Angelo Costa [...]
A tal punto si è fatta strada nella mia mente l'idea che, considerata la situazone dei media etnici italiani, era possibile leggere questi ultimi più che come espressione delle singole comunità straniere, come un mezzo atto ad acquisire, attraverso l'offerta pubblicitaria di prodotti e servizi, la nuova "clientela immigrata".
Ma torniamo al convegno di ottobre.
Sul sito di Somedia, ne leggiamo gli scopi:
"I produttori di beni e servizi di largo consumo devono conquistare e fidelizzare un target decisivo e in continuo aumento: quello dei "nuovi italiani".[2]
Un obiettivo che può essere raggiunto esclusivamente attraverso un'approfondita conoscenza delle dinamiche decisionali, degli stili di consumo e delle preferenze delle diverse etnie".
Come ai tempi del colonialismo, si può contare sugli
Esperti che lo Stato mette a servizio dei privati. A spiegare come vendere perline agli immigrati, ci sarà infatti
Roberto Fioretti, sociologo dell'Università di Padova. E
anche, guarda caso, "
direttore della ricerca di Etnocom-Etnomarketing".
Dimenticavo, è sempre Albeggiani che ha organizzato un altro piccolo orrore, di cui abbiamo
già parlato su Kelebek, una conferenza sul tema
"Strategie, leve e canali di comunicazione per il Baby e Kid Marketing".
I bambini, evidentemente attirano: sempre a ottobre, la Somedia ha in programma un'altra "conferenza", sul tema "
Leve di marketing e innovazione del BABY FOOD." Come, cioè, tirar fuori profitti da piccoli esseri umani che sostanzialmente hanno bisogno, prima, di latte materno e poi di frutta, carne e verdura disponibili nel negozio sotto casa.
Sempre in tema di mercificazioni multietniche,
Antonio Ricci di
Striscia la Notizia dichiara a
Repubblica (8 giugno) che gli piacerebbe avere una
velina Rom per il suo programma. "
Ma finora non se ne è presentata nessuna".
Onore alle Romnijà.
Nota:
[1] Almeno nel 2005, la Wpp aveva un buon sistema per soddisfare i propri clienti: possedeva anche l'Agb, la società che rilevava i
dati Auditel, ossia valutava il successo della stessa campagna pubblicitaria che la Wpp conduceva.
[2] Tra parentesi, "
nuovi italiani" è una tipica espressione gergale del giro della Angelo Costa. Un gruppo di dipendenti della Angelo Costa ha anche sperimentato un
divertente Nuovi Italiani - Partito Immigrati, che si è dedicato poi ad appoggiare Berlusconi.