Tutto deve crollare

l'universo è di vetro
sabato, 29 novembre 2008

CIAO SHINO

Un'altra vita agra che se ne va. Per lo stesso male. Alla stessa età.
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mercoledì, 26 novembre 2008

TUTTO DEVE CROLLARE A RICERCABO

La prima cosa che mi viene in mente è questa: leggere davanti a gente che per mestiere salta su a dirti che fai schifo è divertente.

La seconda è che ho avuto la fortuna di leggere davanti a due classi di un liceo bolognese. Fortuna in due sensi, per l'imbarazzo degli insegnanti (che si sfregavano le mani a testa bassa) e per il silenzio un po' frastornato dei ragazzi (che hanno smesso di cercarsi, sghignazzare ed emettere rumori di fondo).

Per il resto ho mangiato bene, ho incontrato gente simpatica, mi è piaciuto.
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martedì, 25 novembre 2008

LA RIVELATRICE LUXURIA

Sottoscrivo e rilancio: stronzi.
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martedì, 25 novembre 2008

UN'OFFESA ALLA VITA

Un breve racconto uscito venerdì scorso su La poesia e lo spirito.
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giovedì, 20 novembre 2008

NEROMARCHE AL TG3

Al volo, prima di partire per Bologna, vi posto la presentazione di NeroMarche al TG3, andata in onda ieri.

All'antologia, curata da Giuseppe D'Emilio per l'editore Ennepilibri, ho partecipato con il racconto intitolato "Lo strano caso del calciatore di colore Kofi Mensah", nient'altro che uno schiaffo alla città in cui sono nato e in cui ho vissuto per quarant'anni.

Alla malora. 
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giovedì, 20 novembre 2008

?

Allora io vado. Il programma mi vede ai microfoni sabato mattina alle 10,45. Il pezzo che ho scelto da leggere è molto punk. Che mi si odi per bene, insomma. A presto.
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lunedì, 17 novembre 2008

RICERCABO. IL COMUNICATO STAMPA

   Anche quest’anno si terrà RicercaBO, presso la Mediateca del Comune di San Lazzaro di Savena, nei giorni 21, 22 e 23 novembre. Come è noto, la manifestazione si riallaccia a un glorioso passato che muove addirittura dalle mitiche riunioni del tedesco Gruppo 47, da cui emersero autori favolosi come Günter Grass e Uwe Johnson, poi riprese dalle altrettanto famose riunioni del Gruppo 63. Quindi ancora, e proprio in occasione del trentennio dalla fondazione del Gruppo 63, e cioè nella primavera del 1993, se ne ebbe una terza resurrezione a Reggio Emilia, fregiata dell’etichetta di RicercaRE, con abile congiunzione del fine proprio di queste riunioni, protese verso il ricercare, e la sigla automobilistica del  Comune ospitante. Infine, la vivace carovana è approdata a San Lazzaro, con inevitabile ritocco della sigla, che ora assorbe la targa automobilistica di Bologna, di cui ormai il Comune di San Lazzaro costituisce parte integrante, mentre in un latino volutamente maccheronico allude al futuro della ricerca. Ancora una volta, si tratta di riunire sedici giovani autori, di prosa o di poesia o anche di generi intermedi, a leggere, nei giorni di venerdì 21 e sabato 22, dal mattino al tardo pomeriggio, dei brani di testi inediti, che verranno immediatamente commentati dai presenti. Infine la domenica 23 mattina sarà dedicata al tradizionale check up sui caratteri dell’attuale stagione letteraria e culturale. Questa seconda edizione di RicercaBO segue per gran parte l’impostazione dell’anno scorso, confermando il comitato tecnico cui spetta la selezione dei testi da ammettere alla lettura. Esso è composto da Nanni Balestrini e Renato Barilli, già tra gli esponenti di spicco del Gruppo 63, e da Niva Lorenzini, direttrice del Dipartimento di italianistica dell’Università di Bologna, e critico di punta delle nuove generazioni. A partecipare al dibattito saranno chiamati, oltre a una fitta schiera di operatori bolognesi, il più vigoroso talent scout attivo sulla piazza, nonché autorevole narratore in proprio Giulio Mozzi; Andrea Cortellessa, considerato la miglior new entry sul fronte della critica,  e il pubblicista Nicola Signorile, anche lui tra i più stimati frequentatori  di queste manifestazioni. Le serate di venerdì 21 e di sabato 22 saranno dedicate a incontri ravvicinati con due autori già usciti da RicercaRE, lo stesso Giulio Mozzi per la narrativa, e Tommaso Ottonieri per la poesia, ma anche per la prosa. Mozzi e Ottonieri non sono stati gli unici autori di successo emersi dagli incontri tenutisi negli anni ’90 a Reggio Emilia, anzi, da lì è venuta fuori una squadra eccezionale di talenti, come nel numero e nella qualità non se ne sono mai avuti altrettanti nella nostra letteratura recente, basti ricordare i nomi di Niccolò Ammaniti, Silvia Ballestra, Rossana Campo, Isabella Santacroce, Simona Vinci, Aldo Nove, Ferrandino, Tiziano Scarpa, Tullio Avoledo, fra tanti altri. Ma anche la nuova serie intitolata a RicercaBO ha già dato i suoi frutti, sono in libreria, ben accolte, le opere di Veronica Raimo, Angelo Petrella e Giorgio Vasta che proprio nella riunione dell’anno scorso si erano già annunciate con forza. Insomma, la tribuna di RicercaBO dimostra di essere il luogo dove si annunciano i valori proiettati sul futuro, così come la famosa palestra del festival di Mantova si limita ad echeggiare valori già consacrati, soprattutto a livello di vendite. Insomma, chi vuole sapere “che tempo che fa” in ambito di narrativa e poesia, deve venire a San Lazzaro. Peraltro, è allo studio un allargamento, per cui le letture bolognesi potrebbero essere ripetute in altre sedi d’Italia, fino a costituire la più vasta passerella delle proposte in campo che si sia mai realizzata nel nostro Paese. A quel punto, si dovrebbe parlare di un RicercarITAL capace di coinvolgere la Penisola da un capo all’altro.

   I nomi dei sedici giovani autori promossi ad animare la prossima manifestazione non dicono molto, trattandosi appunto di nuove promesse, ma il trend che ne risulta conferma quanto appariva già l’anno scorso, e segnala un fenomeno grandioso, destinato a crescere nel tempo. Infatti, ci sono nell’elenco dei narratori che confermano il brutalismo assunto dalla prosa dei nostri giorni, avida di realtà, per non dire di reality, ma affrontata senza le bellurie e le strizzatine alla moda che degradano i reality televisivi. Per questo verso, si conferma un’eredità dai Cannibali degli anni ’90, a gara con quanto ci propone il noir del cinema e dei serial televisivi. Ma il tratto più notevole è la riscossa della poesia, infatti almeno una decina degli invitati a RicercaBO apparterrebbero al genere lirico, se non fosse che si lasciano con disprezzo alle spalle i toni elegiaci della lirica per avvicinarsi al passo della prosa. Sta nascendo un genere intermedio, fatto di frasi brevi, incalzanti, allineate come in un telegramma, o diciamo la parola, come nei messaggini che sono divenuti il nostro pane quotidiano. Le composizioni letterarie si fanno brevi, ma incisive, diffuse non più soltanto sui supporti cartacei della stampa, ma assai più attraverso i canali della comunicazione elettronica, annidate nei blog da cui chiunque le può scaricare. Già l’anno scorso si diceva che l’attuale produzione letteraria deve passare attraverso la cruna dell’ago imposta dalle modalità dell’elettronica, ma si tratta di una cura dimagrante salutare, da cui escono come dei vermicelli comunicativi lunghi, sottili ma tenaci, capaci di afferrare come tentacoli l’intero ritmo della nostra esistenza. Comunque, tutta la popolazione interessata ai destini della letteratura è chiamata al grande happening di domenica mattina 23 novembre, in cui si condurrà un fondamentale check up sullo stato attuale della ricerca. C’è l’ipotesi che esso venga trasmesso in tempo reale via Internet, così, al limite, ogni abitante del paese lo potrà seguire a domicilio, e magari interloquire, far giungere le proprie proposte attraverso un numero telefonico

Elenco finale degli autori invitati alla lettura, in ordine alfabetico

1. Alessio Arena

2. Gabriele Belletti

3. Antonella Bukovaz

4. Carlo Cannella

5. Elisa Davoglio

6. Serena Di Biase

7. Salvatore Falci, Simona Barzaghi

8. Vincenzo Frungillo

9. Graziano Graziani

10. Patrizio Lombardo

11. Giulio Marzaioli

12. Adriano Padua

13. Demetrio Paolin

14. Alessio Pasa

15. Piero Pieri

16. Renda

Per contattare i principali protagonisti:

nbalestrini@hotmail.com

renato.barilli@unibo.it

niva.lorenzini@unibo.it

cortelessa@mclink.it

giuliomozzi@gmail.com

t.ottonieri@libero.it

 

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domenica, 16 novembre 2008

A GAMBA TESA

Tanto ovvio, quanto spietato e necessario. Qui.
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venerdì, 14 novembre 2008

GIU' IL SIPARIO. IN CHE SENSO, SCUSI...

Insomma, non facciamola troppo lunga. Le cose sono andate più o meno così. Aggiungiamo un paio di perle di recente memoria.

Il 28 settembre 2003 Licio Gelli dichiara: "ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa".

Il 31 ottobre di quest'anno invece dichiara: "nell'attuazione del Piano di rinascita democratica l'unico che può andare avanti è Berlusconi, non perché era iscritto alla P2 ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora è in un momento di debolezza perché usa poco la maggioranza parlamentare".

Nessun commento da parte del premier.

Casi in cui è stata implicata la P2:

- Strage del treno Italicus
- strage di Bologna
- strage di Ustica
- strage di Piazza Fontana
- strage del rapido 904
- omicidio Calvi
- omicidio Pecorelli
- omicidio Olof Palme
- omicidio Semerari
- colpo di stato militare in Argentina
- tentativo di colpo di stato di Junio Valerio Borghese
- tentativo di colpo di stato della Rosa dei Venti
- caso dei dossier illegali del SIFAR
- operazione Minareto
- falso rapimento Sindona
- tentativo di depistamento durante il rapimento Moro
- rapimento Bulgari
- rapimento Ortolani
- rapimento Amedeo
- rapimento Danesi
- rapimento Amati
- rapporti con la banda della Magliana
- rapporti con la banda dei marsigliesi
- inchiesta sul traffico di armi e droga del giudice Carlo Palermo
- riciclaggio narcodollari (caso Locascio)
- caso Cavalieri del Lavoro di Catania
- fuga di Herbert Kappler
- crack Sindona
- crack Banco Ambrosiano
- crack Finabank
- scandali finanziari legati allo IOR
- caso Rizzoli-Corriere della Sera
- caso SIPRA-Rizzoli
- scandalo dei Petroli
- caso M. Fo. Biali
- caso Eni-Petronim
- caso Kollbrunner
- cospirazione politica e truffa di Antonio Viezzer
- cospirazione politica di Raffaele Giudice
- cospirazione politica di Pietro Musumeci
- cospirazione politica e falsificazione documenti di Antonio La Bruna.



 

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giovedì, 13 novembre 2008

LICIO GELLI E I SERVIZI SEGRETI (4)

Una prima contraddizione, che caratterizza l'atteggiamento dei Servizi nei confronti di Licio Gelli, è che essi cessano di occuparsi di lui proprio quando dovrebbero iniziare, avendolo schedato negli archivi quale "pericolosissimo" elemento sovversivo, probabile agente dei paesi dell'Est. La contraddittorietà di questo atteggiamento viene denunciata dalla circostanza che altri organismi informativi quali la Guardia di Finanza e l'Ispettorato per l'antiterrorismo, pervengono autonomamente a valutare Licio Gelli elemento degno di essere messo sotto osservazione per le sue molteplici attività (prima fra tutte quella di possibile contatto con ambienti eversivi di destra). Tra le spiegazioni possibili di tale atteggiamento c'è quella di riconoscere Licio Gelli come appartenente ai Servizi. Gelli stesso aveva d'altro canto affermato, nel 1971, di essere un agente del SID. La confidenza era stata fatta a più persone, fornendo tra l'altro una serie di elementi di riscontro risultati poi attendibili (tra questi il suo nome di copertura nel Servizio, che era quello di Filippo).

Una seconda contraddizione verte intorno ai due aspetti del personaggio Gelli: il Gelli nero, di solidi trascorsi fascisti, e il Gelli rosso, documentato in un'informativa custodita negli archivi e di cui viene poi fatta sparire ogni traccia. Una possibile spiegazione è che i Servizi, ben conoscendo l'individuo, abbiano accluso agli atti un documento che poteva rappresentare per loro una specie di polizza di assicurazione per il futuro. Solo inchiodando Gelli in una posizione di radicale opposizione al suo ruolo pubblico, infatti, potevano garantirsi l'effettivo controllo del personaggio.  
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