Tutto deve crollare

l'universo è di vetro
venerdì, 27 febbraio 2009

SUMUD: VOLONTARIATO E RESISTENZA

Ricevo e pubblico:

IL NOSTRO SPIRITO

Pare che sul ricco e grasso Occidente si stia abbattendo una catastrofe economica destinata a cambiare il nostro modo di vita. Era ora! Poiché di questa “pacchia”,  almeno noi, non ne potevamo più.

Non la religione ma i soldi sono il più potente oppio dei popoli. Occorreva che il meccanismo infernale della prosperità materiale si inceppasse affinché la gente capisse in quale allucinante Matrix era imprigionata. Tuttavia non c’è da essere ottimisti.

Il timore di precipitare giù alimenta i sentimenti più maligni che allignano nell’essere umano. Pur di non scivolare nei gradini più bassi della scala sociale i “cittadini”, ormai trasformati in sudditi-consumatori, si aggrapperanno a qualsiasi cosa. Saranno i più deboli a soccombere, a fare le spese del caos, ovvero della guerra di tutti contro tutti. Lo Stato di polizia non è solo la macchina diabolica che si erge fuori e contro le persone, ma si insinua dentro ogni cittadino-suddito, che infatti si barrica nella sua desolante solitudine, e invoca sicurezza! sicurezza!

In questa supplica torbida e razzista si annunciano tempi foschi, la fine dei miti di libertà e tolleranza su cui l’Occidente ha preteso fondare la sua superiorità. La Resistenza non spetta più quindi soltanto ai popoli depredati, aggrediti e dilaniati dalle guerre missionarie dell’imperialismo. La cancrena parte sempre dalla periferia per giungere ai centri nevralgici. Ora che il primo mondo va in pezzi, dobbiamo imparare la lezione di chi da sempre è stato condannato a resistere con ogni mezzo alla miseria tenendo viva la fiaccola della propria dignità.

Non è per fuggire dall’Occidente quindi che abbiamo fondato Sumud, ma per meglio lottare per un futuro di fratellanza e solidarietà. Non vogliamo più dissetarci con l’acqua salata, metterci in pace la coscienza partecipando alle solite liturgie. Di contro alla politica triste delle parole vogliamo sperimentare quella dei fatti positivi e degli esempi contagiosi. Prima di tutto vogliamo cambiare noi stessi, ché non si può cambiare il mondo se non si cambiando anche gli uomini che lo abitano.

Non andiamo quindi nei campi profughi palestinesi, non accogliamo il grido d’aiuto di Gaza, come “missionari”. Non abbiamo da insegnare loro nulla, né tantomeno convincerli dei valori ipocriti in nome dei quali l’Occidente, Israele e i loro regimi-fantoccio arabi li hanno martirizzati e rinchiusi nei ghetti. Andiamo da loro perché ci hanno chiesto di aiutarli e resistere, e per restituire all’Occidente una parte di quella rabbia, di quella speranza di liberazione, di quella umanità che lì, nella Resistenza, è riuscita a sopravvivere.
 
Portare i propri corpi nell’inferno dove i dannati della terra sono stati gettati, condividerne la sete di giustizia, respirare assieme a loro l’aria di libertà che li ha tenuti vivi, questo è per noi il volontariato antimperialista. Questo è Sumud, l’ appartenenza alla comunità internazionale degli ultimi, poiché solo quando essi saranno affrancati dalle loro catene l’umanità intera potrà dirsi libera.


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CAMPO DI LAVORO DI EIN EL-HILWEH
Agosto 2009


Il progetto concreto e ambizioso che proponiamo a tutti i ragazzi e le ragazze che condividano il nostro spirito, è quello di far parte della prima Brigata di Lavoro nel campo profughi palestinese di Ein el-Hilweh, nel Libano meridionale, un vero e proprio ghetto che tra tutti quelli in cui sono dispersi i palestinesi della diaspora, è quello che conosce le condizioni più disumane. Ein el-Hilweh è infatti un vero e proprio carcere a cielo aperto in cui quasi 100mila palestinesi vivono, da generazioni, in condizioni tremende.

Uno degli scopi principali della Brigata è molto concreto: adoperarsi con pala, piccone e cemento, lavorare sodo affinché il vecchio stabile che ospitava la sede del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina, semidistrutto dagli attacchi israeliani, sia restaurato e consegnato come spazio politico-culturale aperto alla gioventù di tutto il campo profughi.

Condizione imprescindibile per la realizzazione di questa impresa era ovviamente il consenso di chi, in questo ghetto, è nato e vive; parliamo dell’associazione giovanile Nashed. Dopo averne discusso al suo interno e con gli altri organismi del campo profughi, Nashed ha abbracciato l’idea e assicurato il pieno successo. (Se siete interessati a saperne di più su Nashed, potete leggere la loro dichiarazione d'intenti per il Progetto "Palestinesi sul confine": http://www.sumud.org/missioni-2009-nashed.htm)

Per conoscere tutte le altre attività in programma: http://www.sumud.org/missioni-2009-programma.htm


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SE VUOI ESSERCI ANCHE TU


* Sito internet: http://www.sumud.org
* Mail per le richieste di informazioni: info@sumud.org
* Link diretto alla pagina del progetto di Ein el-Hilweh: http://www.sumud.org/missioni-prossima.htm
* Gruppo di discussione di Sumud: sumud-soci@googlegroups.com
* indirizzo a cui scrivere per iscriversi al suddetto gruppo di discussione: postmaster@sumud.org


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SERVONO 25.000 EURO


Ristrutturare lo stabile implica reperire fondi. Sumud non e una ONG, non viene finanziata né dai governi né dall’Unione Europea, né dall’ONU. I soldi con cui verrrà costruito  lo stabile da adibire a spazio politico-culturale aperto alla gioventù di tutto il campo profughi, vogliono essere puliti, non provenire dalle stesse istituzioni che finanziano o avallano le aggressioni al popolo palestinese. Riusciremo a raggiungere la cifra necessaria se saremo in tanti.

Per una donazione puoi:
Fare un versamento per mezzo della carta di credito:
* tramite il nostro sito: http://www.sumud.org/sostienici.htm
* link diretto:
https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=3467562 <https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&amp;hosted_button_id=3467562>

Oppure usando un bonifico bancario:

Ecco il codice IBAN aperto su Banca Etica: IT93O0501812100000000127032  (attenti bene dopo IT93 il primo carattere è la lettera <o>, poi tutti gli altri sono il numero zero)
intestato a: sumud - volontariato e resistenza


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mercoledì, 25 febbraio 2009

LIBERA FAME

A poco piu' di 2 anni dalla sua uscita per SOA Records, e' ora disponibile in rete l'ultimo lavoro degli Affluente con me alla voce.

Libera fame puo' essere infatti scaricato gratuitamente qui.

Il fatto che sia ancora recensito e che se ne parli cosi' bene dopo tutto questo tempo non puo' che farmi piacere.
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martedì, 24 febbraio 2009

GRENAR

Una delle risorse piu' interessanti di Vibrisselibri e' senza dubbio Grenar. Fa molte cose. Scrive (e' stato finalista al Premio Calvino 2007 con "Signori briganti"), ma soprattutto si da' da fare con la cinepresa. Suoi sono alcuni fra i booktrailer piu' belli in circolazione.

Vi propongo qui le sue ultime due cose, che partecipano a vari concorsi su Zooppa e che dunque potete anche votare.

Questa e' la prima (continua a ballare Bruno che sei simpatico).

E questa l'altra (sembra un finto porno degli anni '70 ma e' naturalmente tutt'altra cosa).

Ah... Devo dirgli anche grazie perche' e' stato molto buono con me (ma questa e' un'altra storia e ve la raccontero' un'altra volta). Va bene?
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venerdì, 20 febbraio 2009

SPUNTI PER TESTE VUOTE

Uno dei generi letterari tornati alla ribalta di recente e' quello dell'horror. Ce n'e' per tutti i gusti, dai goblin ai vampiri agli zombies.

A me queste cose annoiano da morire, ma siccome c'e' sempre piu' gente interessata a queste schifezze, consiglio loro un salto nel paesino olandese di Aalsten, nella regione della Frisia, 162 abitanti.

La chicca e' questa. Nel cimitero della chiesetta locale dev'esserci un morto un po' dispettoso, che di notte sposta di lato il coperchio della sua tomba lasciando il sepolcro a cielo aperto. Niente male, considerando che si tratta di una lastra di granito dal peso non proprio accomodante di 450 chili.

Il fatto si e' ripetuto un bel po' di volte. Quando i parenti del defunto si sono incazzati, pensando a ripetuti atti di vandalismo, la polizia ha finito col piazzare in gran segreto una telecamera nei pressi della tomba. Quel che e' successo dopo lo spiega Anna Van der Meer, portavoce della polizia frisone: "Assurdo, da brividi, assolutamente incredibile. Quando ho visto il nostro video sono rimasta di stucco. Si vede la pietra scivolare di lato, quasi cadere per terra, lasciando il sepolcro in gran parte scoperchiato. Non ho mai visto niente del genere in tutta la mia carriera, la pietra schizza di lato in un batter d'occhio. Noi non abbiamo nessuna spiegazione".

Insomma il fantasma di Aalstar e' servito. A pensarci bene e' una storia migliore di quella del mostro di Lochness. Qui non si e' costretti a tenere gli occhi incollati sull'acqua nella speranza di veder affiorare le gobbe. Questa di Aalstar e' una tomba accessibile a tutti, la si puo' toccare con mano ogni volta che si vuole. Si puo' perfino rabbrividire pensando a quello che potrebbe succedere da un momento all'altro.

Cosa non ci s'inventa in tempi di crisi per richiamare turisti e fare un po' di soldi. Ma a me sta bene. E' gente che va premiata. Sto partendo.

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mercoledì, 18 febbraio 2009

VELTRONI SE NE VA

Ce ne vuole di coraggio. Dopo aver regalato agli sciacalli un' italietta nevrastenica e picchiatrice, Veltroni alza i tacchi e se ne va. E meno male, uno dice. Sennonche' lo stronzo sente il bisogno di farci prima la ramanzina, come un padre ai figli discoli che hanno appena rubato la cioccolata al supermercato. Eccheccazzo, ma un po' di vergogna mai? Niente. Devo star qui a sorbirmi il pianto di questo imbecille, a sentirmi dire di non giudicare il suo successore con l'orologio in mano. Come se ci fosse bisogno di un superman della politica per fare cose un pochettino piu' degne delle sue. Dice che il Pd e' nato per diventare ''il partito del destino del nostro paese'' (si puo' essere piu' scemi?), e ancora: ''per lavorare a testa bassa, conquistando casamatta dopo casamatta''. Questo sarebbe Gramsci, mi dico, ma lui chiarisce subito il pensiero, forse per non cadere in depressione: ''riformismo sempre, ci mancherebbe''.

Sara' per questo che mi viene spontaneo mandarlo affanculo?
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lunedì, 16 febbraio 2009

UNA DISCUSSIONE

Tempi difficili per Carlo Cannella, in giro per il mondo e sbattuto dalla febbre. Ogni tanto volge lo sguardo sulle persone, si accorge che esistono e scopre perfino che parlano. Anzi, di piu': discutono.

Come ad esempio fanno Fabio Monti e Umberto Pascali sul portale di poesia La Gru.  
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venerdì, 06 febbraio 2009

NON CAPISCO

Andrea Tarabbia non capisce, io nemmeno. Pero', a ben vedere, all'idiozia siamo condannati in pochi. Perche' altrimenti qualcosa in questo paese cambierebbe, non e' cosi'? Non solo ci sarebbero persone che si fanno domande, ma anche altre che forniscono risposte. Invece, a me sembra, niente. Oppure, solo retorica.
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