Tutto deve crollare

l'universo è di vetro
giovedì, 30 aprile 2009

KONINGINNEDAG

L’avvenimento più importante dell'anno qui in Olanda è il Koninginnedag, il compleanno ufficiale della regina, che si festeggia il 30 aprile, che poi sarebbe oggi. In realtà la regina Beatrice è nata il 31 gennaio, per cui sarebbe più esatto dire che si festeggia il compleanno della regina madre Juliana, ma queste sono sottigliezze che nessun olandese prenderebbe in seria considerazione.

Diciamolo chiaramente, questa storia del compleanno è solo una scusa per farsi due giorni di festa e divertirsi senza freni. Per l’occasione tutta l’Olanda si veste del colore reale, l’arancio, e la gente si riversa nelle strade per fare baldoria, ballare e bere. Ora posso dirlo? Fanculo la regina (  che poi mi tornano in mente solo le sue braccia grassoccie da spennatrice di polli, i suoi improbabili cappelli simili a ombrelloni da spiaggia e la sua corte di pagliacci ). Ad ogni modo è incredibile l’affollamento dei canali ad Amsterdam, con barche strabordanti di gente e spesso decorate a tema. Se non temessi di essere offensivo oserei dire che è una specie di carnevalata ben riuscita, con musica sparata a tutto volume nelle strade, concerti e spettacoli teatrali ad ogni angolo, e i pub spesso trasformati in discoteche.

Ma il giorno della regina è anche il giorno dei mercatini delle pulci. A chiunque è concesso di scendere nelle strade e di vendere ogni tipo di merce senza per questo dover richiedere autorizzazioni o licenze. Al di là di ogni retorica romantica la cosa funziona più o meno in questo modo: si svuotano soffitte e cantine di robaccia inutilizzabile, poi ci si arma di una bella faccia tosta e si porta la merce al quartiere Joordan. La speranza è quella di poterla rifilare a qualche ubriaco al miglior prezzo possibile. Non per niente si dice che i migliori acquisti si possono fare la mattina mooolto presto, perché col passare delle ore rimangono a disposizione dei clienti solo le cose peggiori.

Per esperienza vi dico però che verso sera le bancarelle chiudono, e che di solito i venditori lasciano tutta la merce invenduta in strada, per cui…

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martedì, 28 aprile 2009

NON CI TOCCATE I PIRATI

Avevo otto anni quando mi regalarono L'Olonese il terribile pirata, proprio nell'edizione che ora svendono qui. Da allora i pirati mi sono sempre stati simpatici, come del resto alla gran parte della gente. Non riesco dunque a capire come possano spaventarci con le brutte faccende dei delinquenti somali che assaltano barche. O forse si'?
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venerdì, 24 aprile 2009

91 CITTA' QUIETE

Sono state 91 le persone che dal 6 aprile scorso mi hanno scritto per richiedermi il pdf del libro La citta' e' quieta... Non avrei mai creduto tanto. Tra l'altro averlo e' adesso ancora piu' facile. Per scaricarlo basta andare da Punk4free. Un grazie a Pierangelo per la collaborazione.

In quanto al mio stato di salute dovrebbe trattarsi di una bronchite non curata. Andra' meglio nei prossimi giorni.

Buona vita a tutti.
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mercoledì, 22 aprile 2009

STORIE DI ORDINARIA PAURA

Succede questo, ho mal di gola da due mesi. Non forte, una specie di prurito che avverto soprattutto la mattina. All'inizio non gli ho dato troppo peso. Mi son detto: passera'.

Poi, siccome non passava, ho tentato con i rimedi della nonna: latte caldo col miele e gargarismi con l'aceto. Poi, siccome non desisteva, ho cominciato a spalancare la bocca davanti allo specchio. Eccola li', mi dicevo, rossa come il fuoco.

Poi, siccome avvertivo lo stesso fuocherello di sempre e la gola raschiava sempre allo stesso modo, ho cominciato a intravedere laggiu' in fondo come una vescicolina che l'avvolgeva. Mi son detto: e' un cancro. Un cancro alla gola.

Poi, siccome mi era saltata in testa quest'idea, ho cercato in rete tutte le notizie del caso. Ne ho ricavato questo: e' una forma tumorale che rappresenta il 10% circa di tutte le neoplasie maligne negli uomini. Fattori di rischio sono il fumo di sigaretta e l'alcool. Io non fumo, ma in quanto al bere c'ho una storia di sbronze abbastanza consistente.

Allora ho cominciato a mettermi sulla bilancia ogni mattina per vedere se diminuivo di peso. Siccome oggi sono sceso di mezzo chilo ho cercato una penna (che di penne non se ne trovano piu' come una volta) e ho annotato in un taccuino tutto quello che devo ancora fare nella vita. In fretta, in fretta...
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lunedì, 20 aprile 2009

LA PROFEZIA

Il ministro dell'economia Giulio Tremonti, ieri: "nessuno pensa piu' a un crollo globale della finanza. La paura di un crollo delle borse mi sembra finita".

Oggi.


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venerdì, 17 aprile 2009

LA QUADRATURA DEL BUCO

Per i titoli dei miei libri ho sempre rovistato nella mia sacca hardcore. Il primo era ripreso da un disco dei Peggio Punx, il secondo da una canzone dei 102 truffe.

I 102 truffe erano di Albenga, ma di fatto stazionavano in un palazzo di Piazza San Francesco a Imperia. Naturalmente  occupato: Sobbalzo.

Il cantante di questo gruppo era un tipo di cui vi ho gia' parlato in passato, si chiamava Vito Morano. In quel tempo, vi parlo del 1988, faceva il controllore sui treni. Siccome si sentiva una specie di poliziotto e in contraddizione con la sua natura anarchica, un giorno si licenzio' e comincio' a vivere con quello che gli capitava: agricoltura biologica, lavoretti da giardiniere, manovale, quella roba li'. Per un po' di tempo fece anche parte del Living Theatre, e per quanto ne so il teatro e la danza sono ancora parte della sua vita.

Naturalmente anche lui ha il suo blog. Quello che scrive e' per certi versi la continuazione del discorso iniziato tanti anni fa con il suo licenziamento dalle ferrovie. Insomma potreste trovare interessante darci un'occhiata ogni tanto. E poi soprattutto questo: ciao Vito.
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mercoledì, 15 aprile 2009

BENEFIT

Un giorno del 1973 stavo passeggiando per le vie del centro, le mani in tasca, la mente persa chissa' dove. A un tratto la terra comincio' a ribollirmi fra i piedi. Un'esperienza difficile da dimenticare, dato che un terrazzino venne giu' dal secondo piano di una casa sfasciandomi mezza testa.

Forse e' per questo che in genere non mi va di parlare di terremoti con il loro triste corollario di morti, di sfollati e di gente disperata. Solo che i prossimi concerti degli Affluente saranno tutti benefit per le persone, gli amici, le famiglie che hanno perso tutto. Percio' eccomi qua, discretamente e senza troppi fronzoli.

Tutto quello che riusciranno a tirar su' lo daranno loro stessi alle persone che hanno bisogno, senza passare attraverso associazioni e sciacalli di vario tipo. Se non potete partecipare ai loro concerti e volete comunque donare qualcosa scrivete a: affluentehc@libero.it
Accettano tutto: vestiti, cibo e denaro.

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lunedì, 13 aprile 2009

LETTERA SPEDITA A ME STESSO


Come due mani uscite dal niente
come due mani entrano nella schiena
mi scavano mi disossano e continuano
il loro lavoro di svuotamento
come due zampe di bestia sconosciuta
(ma quella bestia sospetto di essere io
che mi prendo da dietro senza saperlo)
ora che sto seduto in un teatro
guardo le prove degli attori, ascolto
la colonna musicale abbandonato su una poltroncina
mi dico: non saprò mai che cosa significa
avere la fica, non riuscirò mai a vivere
con questo buco tra le gambe, questo
risucchio uterino da riempire ogni istante,
forse una donna se lo dimentica ogni tanto,
invece io non posso.
Mi sembrano i pensieri di un disossato,
ma non posso fare a meno di scriverli,
l’involucro del mio corpo abbandonato sulla poltroncina,
proprio controvoglia, ora che non sento più il dolore di prima
quando le mani mi stavano lavorando alla schiena ho capito
che non c’ero più, che il mio corpo è scomparso
che avevo un’idea della bellezza un desiderio che non è più un’idea
che mi restano solo queste righe e sospetto
nessuno ne sarà mai coinvolto, me lo auguro e mi auguro
il contrario, che qualcuno legga fino in fondo e allora…
oh allora vorrebbe dire che davvero
non c’è scampo…
Invece sono solo fatti miei, un incidente di stanchezza
lungo il percorso, un capolinea vuoto, nessun rimpianto,
un semplice errore di calcolo sulla quantità delle energie
molto felicemente spese…
Non voglio che le ultime righe
siano lette come una spiegazione troppo facile.
No, non voglio spiegarmi, anche se lo potessi,
mi pare che qualcun altro o molti altri
hanno vissuto al mio posto, dentro il mio corpo,
ora se ne sono andati tutti.

Antonio Porta (9 novembre 1935 - 12 aprile 1989)
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venerdì, 10 aprile 2009

LA TRADIZIONE DEL LIBRO

Da ormai quattro anni abito a Leiden, in Olanda. E' una bella citta'. Non solo. Grazie alla sua universita', che aveva accolto gli spiriti liberi della cultura europea, Leiden fu, a partire dal Seicento, uno dei maggiori centri del pensiero e della ricerca europei.

In quel tempo la diffusione delle idee era assicurata dalle tipografie, la piu' prestigiosa delle quali fu quella della famiglia Elzevir. Gli Elzevir si erano stabiliti a Leiden nel 1580 e sette anni dopo aprirono una libreria dentro l'universita'. Furono gli inventori di un piccolo formato, dai caratteri snelli e dalla decorazione molto sobria, che presto venne chiamato da tutti "elzeviro".

Gli Elzevir e altri stampatori come Erpenius si specializzarono anche nelle edizioni di testi in lingue orientali (arabo, persiano, cinese...) e ancora oggi le tipografie che sorgono alla sua periferia fanno di Leiden uno dei maggiori centri mondiali per la stampa di opere in idiomi poco noti o di Paesi lontani.
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mercoledì, 08 aprile 2009

OGNI CINQUE BRACCIATE

Ho conosciuto Vincenzo Frungillo a RicercaBo. Mi e' piaciuto, come persona e come autore.

Ogni cinque bracciate, poema in cinque canti che racconta la storia di quattro campionesse olimpiche della Germania Est, distrutte fisicamente dal doping, e' ora disponibile nella collana Fuori Formato dell'editore fiorentino Le Lettere.

Ve lo consiglio.
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