L’avvenimento più importante dell'anno qui in Olanda è il Koninginnedag, il compleanno ufficiale della regina, che si festeggia il 30 aprile, che poi sarebbe oggi. In realtà la regina Beatrice è nata il 31 gennaio, per cui sarebbe più esatto dire che si festeggia il compleanno della regina madre Juliana, ma queste sono sottigliezze che nessun olandese prenderebbe in seria considerazione.
Diciamolo chiaramente, questa storia del compleanno è solo una scusa per farsi due giorni di festa e divertirsi senza freni. Per l’occasione tutta l’Olanda si veste del colore reale, l’arancio, e la gente si riversa nelle strade per fare baldoria, ballare e bere. Ora posso dirlo? Fanculo la regina ( che poi mi tornano in mente solo le sue braccia grassoccie da spennatrice di polli, i suoi improbabili cappelli simili a ombrelloni da spiaggia e la sua corte di pagliacci ). Ad ogni modo è incredibile l’affollamento dei canali ad Amsterdam, con barche strabordanti di gente e spesso decorate a tema. Se non temessi di essere offensivo oserei dire che è una specie di carnevalata ben riuscita, con musica sparata a tutto volume nelle strade, concerti e spettacoli teatrali ad ogni angolo, e i pub spesso trasformati in discoteche.
Ma il giorno della regina è anche il giorno dei mercatini delle pulci. A chiunque è concesso di scendere nelle strade e di vendere ogni tipo di merce senza per questo dover richiedere autorizzazioni o licenze. Al di là di ogni retorica romantica la cosa funziona più o meno in questo modo: si svuotano soffitte e cantine di robaccia inutilizzabile, poi ci si arma di una bella faccia tosta e si porta la merce al quartiere Joordan. La speranza è quella di poterla rifilare a qualche ubriaco al miglior prezzo possibile. Non per niente si dice che i migliori acquisti si possono fare la mattina mooolto presto, perché col passare delle ore rimangono a disposizione dei clienti solo le cose peggiori.
Per esperienza vi dico però che verso sera le bancarelle chiudono, e che di solito i venditori lasciano tutta la merce invenduta in strada, per cui…