Inutile che stia qui a spiegarvi perché sono sparito, è successo e basta. Siccome poi non ricordo nemmeno dove eravamo rimasti, avrei voglia di passare direttamente oltre. Però non sarebbe giusto, lo so, c'è stato di mezzo il Natale e qualcosa bisogna pur dirlo.
Beh, il fatto è questo: per quanto tu voglia tener lontano i tuoi bimbi dalla "magia" del Natale, gli stimoli esterni son così forti che alla fine non ce la fai. Così anche la mia piccolina, 2 anni, ha finito con lo scrivere la letterina a Babbo Natale. Richieste davvero modeste, le sue. Al minimo sindacale: le patate, le carote, una palletta e un canguro.
Non potendo sopportare di vederla piangere per così poco, il 24 dicembre sono andato in giro e mi sono scatenato. Dopo averla messa a letto, ho posizionato sotto il camino 5 chili di patate, un bel malloppo di carote e una palletta magica. Il canguro purtroppo non ero riuscito a trovarlo. Avevo battuto a tappeto tutti i negozi di giocattoli, trovato ogni tipo di bestia, ma canguri niente. Vabbè, mi son detto, capirà...
Invece, ad esser sinceri, non l'ha presa per niente bene. Anzi, si è proprio incazzata. MAI PIU', è andata ripetendo per 2 giorni, intendendo dire che non avrebbe mai più scritto a Babbo Natale.
Un po' mi è dispiaciuto, ma se non altro sono contento che cominci a pensare che Babbo Natale è uno stronzo. Dopo tutto la sua natura è quella: ai bimbi ricchi porta sempre un sacco di cose, ai poveri invece poco o niente. Si può essere più bastardi?