Tutto deve crollare

l'universo è di vetro
lunedì, 29 giugno 2009

BROGLI E DEMOCRAZIA

In 22 distretti elettorali di Teheran e in altre province dell'Iran e' cominciato un nuovo spoglio su un campione casuale del 10% delle schede delle elezioni presidenziali del 12 giugno scorso. E' un passo che naturalmente non soddisfa l'opposizione, che infatti ha chiesto il ritorno alle urne.

A chi si ostina a credere che il riconteggio parziale sia una misura poco democratica e inaccettabile allo stato dei fatti, vorrei ricordare cio' che accadde nella democraticissima Italia durante le elezioni amministrative del giugno 2004. Nella citta' di Ascoli Piceno, ad esempio, dove il sindaco Piero Celani ottenne il 50,3% dei voti, appena sufficienti ad evitare il ballottaggio, si riscontrarono innumerevoli incongruita' e irregolarita': verbali di sezione spariti, altri trovati tra scatole di pizza al piatto gettate nell'immondizia dei seggi, confezioni elettorali trasferite dai seggi in Comune con autocarri a cassone aperto, per non parlare di una sezione dove a fronte di 800 votanti comparivano a verbale 840 schede.

Ebbene, il Tar ordino' si' il riconteggio delle schede, ma solo in 3 sezioni su 52, (siamo ben sotto la soglia del 10%, mi pare). E li' si fermo' nonostante le irregolarita' riscontrate dalla commissione elettorale centrale del Tribunale di Ascoli in quelle 3 sezioni.

Ma in Iran, certo, la democrazia e' solo di facciata.
postato da cloubar alle ore 08:56 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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Commenti
#1    02 Luglio 2009 - 21:33
 
anche da me in provincia di Milano ci sono stati brogli, nel senso che sono stati trascritti per errore dei voti...
non so se apposta o no...
se era per convenienza lo scoprirò tra qualche giorno, diciamo Lunedì.

Ciao, Ivan
utente anonimo

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